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BOLERO
DEL DRAGO ROSSO performance danzata con gu-jang (arpa cinese) di e con Caterina Genta e Marco Schiavoni |
Caterina Genta Finalista al Premio Equilibrio 2008 con il progetto Myo-ho la danza delle ossa, presentato in febbraio all' Auditorium Parco della Musica di Roma. Autrice e interprete di coreografie, spettacoli e performance. Ha studiato alla Folkwang Hochschule diretta da Pina Bausch diplomandosi in danza e composizione coreografica. Nel 2006 è iniziata un’intensa collaborazione artistica con il compositore, autore di scenografie digitali e videomaker, Marco Schiavoni, con il quale, oltre ad approfondire il linguaggio filmico, firmando la regia di alcuni cortometraggi, inizia la sua carriera di cantante con il disco e il concerto Las Rosas de Mayo, frutto di una ricerca sul mondo poetico di Garcia Lorca. Negli ultimi due anni Genta Rosselli e Studio Zobit di Marco Schiavoni hanno prodotto numerosi videoclip, performance, cortometraggi e lo spettacolo multimediale "Di qui a cinque anni", che dal 2006 ad oggi è stato replicato più di 30 volte.
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“C’è un regno del cuore fatto di tutte le cose che abbiamo imparato o vissuto, che non bisogna invadere ma lasciare intatto” ( Mitsukata Ishii).
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Guqin,
chiamato nell'antichità "Qin" o "YaoQin", si
può far risalire a più di 3 mila anni fa. Ha una cassa di risonanza piatta e lunga, una testa quadrata e una coda
ovale. La tonalità del Guqin è chiara, incantevole e variata. Nell'antichità,
prima di suonarlo, occorreva lavarsi e cambiarsi d'abito, accendere incensi,
accovacciarsi a terra con le gambe incrociate e porre lo strumento sulle
ginocchia o su tavolino basso. Il Gu-Jang, versione moderna dell'antichissimo strumento Guqin, è uno strumento a corde che viene suonato tradizionalmente con dei plettri applicati alle dita della mano destra. Mentre la mano destra pizzica le corde la mano sinistra può effettuare, tramite pressione, dei glissati o dei vibrati sulla corda suonata in quel momento. Nella mia ricerca personale ho sviluppato tecniche alternative per ottenere altre sonorità. L'uso dell'arco, la percussione con matite bianche, lo sfregamento con oggetti metallici. La confidenza con questo strumento è aumentata nel tempo e grazie alla possibilità dei ponti mobili ho utilizzato anche diverse accordature, oltre a quella tradizionale cinese (pentatonica). In questo modo ho potuto usare l'arpa per imitare altri strumenti a corda, come la cetra, il salterio ed altri strumenti antichi o etnici. Questa versione dello strumento, realizzato nel 1986 da un liutaio di Hong Kong, ha 21 corde di acciaio ricoperte di seta. Per la nuova occasione lo strumento sarà utilizzato in modo “totale”, per coniugarsi armonicamente con il mondo plastico e sensuale di Caterina Genta.
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